La prevenzione salva la vita e il nostro cuore

cuore 2Mangiare sano, fare attività fisica, tenere sotto controllo alcuni ‘nemici del cuore’ come pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e peso rappresentano i buoni propositi che ormai tutti conosciamo ma che spesso non trasformiamo in azioni concrete. Seguire uno stile di vita sano, infatti, può aiutarci seriamente a contrastare le principali patologie croniche tra cui quelle cardiovascolari. È sulla base di tale granitico assioma che nella Casa di Cura Villa Serena di Cassino, del Gruppo Neuromed, vengono ciclicamente organizzate delle giornate di screening gratuiti legate alla prevenzione delle patologie cardiovascolari. “La giornata di screening cardiologici gratuiti – ci spiega il dottor Edoardo Romoli, Direttore Sanitario Villa Serena – si inserisce all’interno di un programma generale delle iniziative di prevenzione promosse dalla nostra Clinica. È noto ormai che le patologie cardiache rappresentano la principale causa di morbosità, invalidità e mortalità della popolazione.”
 “Negli ultimi vent’anni – precisa la dottoressa Anna Maria De Fusco, Specialista in Cardiologia Villa Serena – le malattie cardiovascolari hanno subito un considerevole incremento, legato soprattutto al cambiamento dello stile di vita. La sedentarietà, il fumo di sigaretta, le abitudini alimentari scorrette come l’eccessivo consumo di zuccheri e di grassi, sono dei fattori di rischio legati a tali patologie; da combattere quotidianamente. L’avanzamento scientifico, poi, ci ha donato centri diagnostici sempre più efficaci per contrastare e curare queste patologie contribuendo, altresì, all’allungamento della vita media della popolazione”.
Quando è necessario che una persona debba sottoporsi ad uno screening cardiovascolare? “Quando sono presenti dei sintomi come dispnea, affaticamento, mancanza di fiato quando si fa normale attività fisica. Quando siamo in presenza di un dolore toracico specie se interviene dopo uno sforzo fisico; oppure quando vi è uno svenimento senza nessuna causa apparente. Ovviamente la presenza di casi in famiglia di patologie cardiovascolari è da tener presente. È poi consigliato lo screening cardiovascolare – continua la dottoressa De Fusco –  quando ci troviamo in presenza di altre patologie conclamate come ipertensione arteriosa, diabete e dislipidemia (una anomalia dei grassi nel sangue ndr). Quest’ultima, in particolare, è una malattia silente che dopo anni può portare complicanze molto serie per il paziente quali l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale. La visita specialistica e l’elettrocardiogramma rappresentano il primo approccio con il paziente al fine di valutare se siamo in presenza di una effettiva malattia cardiovascolare”.
Con la prima visita ci si troverà quindi ad un bivio: lo specialista dovrà decidere se dare una terapia farmacologica al paziente, qualora ci trovassimo di fronte a problematiche acclarate, oppure consiglierà altre indagini. Ma quali sono, quindi, gli altri esami cardiologici consigliati? “L’Ecocardiogramma – continua De Fusco – che ci fa una valutazione della funzionalità cardiaca, di eventuali dilatazioni del cuore o ipertrofie. Se ci troviamo di fronte a situazioni che ci fanno sospettare di essere in presenza di un’aritmia possiamo consigliare un holter delle 24 ore che monitora l’attività cardiaca e ci dice se siamo in presenza di tachiaritmie o brachicardie. L’holter può essere anche pressorio, utile a registrare la pressione arteriosa nelle 24 ore o per valutare la terapia che il paziente iperteso segue. Altre indagini sono la miocardioscintigrafia, da fare quando si suppone una ischemia del cuore oppure un test da sforzo”.
L’attività di Villa Serena, infatti, si caratterizza per una forte connotazione cardiologica. La Clinica, nel tempo, si è evoluta e si sta ancora evolvendo nella sua offerta di servizi al cittadino. “La storia di questa struttura – afferma il dottor Edoardo Romoli – si lega profondamente a quella della città di Cassino, e del suo hinterland, ai quali detta struttura offre servizi sanitari da quarant’anni”. Ed è proprio dalla storia che si evince l’attenzione, tra le altre, alle patologie cardiovascolari. “Negli ultimi atti autorizzativi di Villa Serena, – conclude il Direttore Sanitario – accanto ad un reparto autorizzato, accreditato e contrattualizzato con il S.S.N.  di Medicina Generale, sono stati autorizzati posti letto per la Geriatria e per la Cardiologia. Inoltre, troviamo riferimenti ad attività legate alla cardiologia fin dall’autorizzazione iniziale della Clinica. Si parla in alcuni documenti di neurofisiopatologia cardiologica, lasciando comprendere che la cardiologia, storicamente legata alla medicina interna, ha contraddistinto l’attività di questa struttura. Il management intende non soltanto conservare e preservare, ma soprattutto potenziare questa importante attività”.

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