LA SALUTE DEI BAMBINI IN UN BRACCIALETTO

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Alessio Pietracupa

Un semplice braccialetto da mettere al polso del proprio bambino. Ma niente di ornamentale: si tratta di un apparecchio capace di registrare una serie di parametri vitali, e di attivare un allarme se qualcosa non va.
È l’idea alla base di Evotion, un dispositivo sviluppato dall’omonima startup, composta interamente da Italiani, in collaborazione con cliniche della Rete Neuromed e con la Fondazione Neuromed. La fase di test è attualmente in corso nel Centro Neurobiotech di Caserta, dove la tecnologia verrà affinata fino a raggiungere i livelli di affidabilità e sicurezza necessari per l’utilizzo su vasta scala.
In dettaglio, il bracciale è capace di misurare continuamente diversi parametri, come sudorazione, battito cardiaco, temperatura corporea, saturazione dell’ossigeno nel sangue. I dati vengono inviati in modo wireless e poi interpretati da un software capace di individuare eventuali problemi.
“Questo braccialetto – dice Alessio Pietracupa, co-fondatore e amministratore delegato della startup – è pensato per i bambini da 0 a 60 mesi. Si tratta di un periodo delicato per i genitori, in cui la preoccupazione per la salute del proprio bambino è prioritaria. L’opportunità di avere una registrazione costante di tutti quei parametri, unita all’interpretazione automatica da parte di sistemi ad intelligenza artificiale, fornirà una tranquillità aggiuntiva, ma soprattutto permetterà di affrontare efficacemente possibili emergenze”.
Ma per gli sviluppatori quello della prima infanzia è solo un punto di partenza. Il prossimo passo di questo dispositivo “indossabile”, recentemente presentato anche durante gli “Swiss startup days” a Berna, potrà essere rappresentato dagli anziani, un’altra categoria in cui un controllo continuo di parametri vitali può determinare una migliore qualità della vita.

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